Il maestro disse ad un suo allievo: Yu, vuoi che ti dica in che cosa consiste la conoscenza? Consiste nell'essere consapevoli sia di sapere una cosa che di non saperla. Questa è la conoscenza. Confucio, I Colloqui, II, 17

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LUIGI S. BRANDI
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ANESTESIA

Cosa è l'ANESTESIA?


L'Anestesia è quel campo della Medicina che ha a che fare con le procedure atte a rendere possibile su di un paziente un qualunque intervento chirurgico, abolendo totalmente la percezione del dolore. Una anestesia sicura richiede l'uso di farmaci potenti ed un attento controllo del paziente durante tutta la procedura.


Quanti tipi di Anestesia esistono?


L'anestesia locale/regionale rende insensibile una parte del corpo, per esempio una gamba, un braccio, una mano, un piede. L'Anestesia Generale rende il paziente completamente incosciente ed insensibile a qualunque stimolazione.


Quale è la migliore anestesia?


La decisione dipende da molti fattori, compreso le preferenze del paziente. Mentre la maggior parte delle procedure chirurgiche si effettuano in Anestesia Generale, molti tipi di chirugia rendono possibile una scelta tra anestesia generale ed anestesia regionale. Il Taglio Cesareo ne è un tipico esempio.


ANESTESIA ed ANESTESISTA

Avrò l'opportunità di parlare con l'anestesista prima del mio intervento chirurgico?


Si. Il suo anestesista la visiterà prima dell'intervento chirurgico per spiegarle la procedura e discutere con lei la scelta del tipo di anestesia. Se avete domande, non esitate a chiedere informazioni al vostro anestesista durante il colloquio e la visita.


Che tipo di visita è quella che fa l'anestesista?


Prima dell'intervento, il suo anestesista le chiederà delle sue condizioni di salute, di precedenti esperienze anestesiologiche, dell'assunzione di eventuali farmaci, di fatti allergici, dell'uso di alcool ecc. dal momento che questi fattori possono condizionare le risposte alla somministrazione dei farmaci dell'anestesia e all'intervento chirurgico. Le informazioni che fornirà sono importanti nel pianificare la scelta anestesiologica.


INFORMAZIONI

Sono profondamente sconvolto dalla notizia ricevuta oggi: mio padre ha un tumore al colon, da tempo sofferente di colite ulcerosa e in cura da svariati dottori siamo ora giunti a ciò. Ora chi può aiutarci? Chi in Italia ha esperienza in materia e risolvere il problema con larghi margini di sicurezza? Se può aiutarmi, mi invii informazioni tramite mail. Grazie.


Egregio Signore, la colite ulcerosa è una patologia predisponente al tumore del colon. Il mio suggerimento è di affidarsi, se la diagnosi è certa, ad un bravo chirurgo generale di un grosso centro ospedaliero. L'intervento non è complesso ed i risultati a distanza sono buoni. Tutto dipende dalla estensione della neoplasia. Altro elemento fondamentale per la buona riuscita dell'intervento, è lo stato di salute di suo padre: età, malattie concomitanti ecc. Sono a sua disposizione per ulteriori chiarimenti.
Cordiali saluti


ANESTESIA LOCALE

Puo essere pericolosa anche una semplice anestesia locale?


Egregio Signor xxxxx, innanzitutto la ringrazio per aver inviato il suo quesito. La sua domanda è posta nei termini che lasciano intendere che gli altri tipi di anestesia siano pericolosi: ma non è cosi!. Sicuramente l'anestesia locale comporta meno rischi di una anestesia generale o locoregionale, ma purtroppo è utilizzabile solo per piccoli interventi chirurgici o particolari tipi di chirurgia che comunque necessitano della presenza dell'anestesista e della contemporanea somministrazione di farmaci sedativi ed antidolorifici.
Spero di esserle stato di aiuto.


ANESTESIA e CARDIOPATIA

Gentilissimo Prof. Brandi,
prima di tutto mi scuso per il disturbo se le sto inviando una e-mail ma purtroppo sono un pochino preoccupata dell'Anestesia Generale perchè in giro mi dicono che può comportare dei rischi. Inoltre sono portatrice di prolasso mitralico e lieve insufficienza aortica... verso quest'inverno devo fare un intervento ..... però l'anestesia generale non è che faccio per la 1a volta ma già la terza ed una volta all'Epidurale! Però 2 anni fa quando ho fatto un intervento l'anestesista mi diceva che il mio rischio era: "MEDIO" può per favore spiegarmi cosa significa "MEDIO" non ho chiesto al mio anestesista perchè parlavamo di tante altre cose in riguardo del mio stato di salute. Ho chiesto al mio Cardiologo di fiducia se posso fare l'intervento con il Blocco Periferico e lui mi ha consigliato con quella "Generale" ma se quasi tutti dicono che con la Generale possono correre dei Rischi.... cosa mi dice Professor Brandi? La ringrazio tanto per il tutto, scusi per il fastidio ed in attesa di una sua risposta... in occasione Porgo i miei Cordiali


Gentilissima Signora
1) Il mio suggerimento è di affrontare l'intervento con un' anestesia locoregionale, essendo l'anestesia generale forse più impegnativa per il suo cuore (però non conosco l'entità delle disfunzioni valvolari da lei riportate).
2) Rischio medio: in base a quanto mi riferisce, significava che le probabilità di complicanze cardiologiche postoperatorie potevano aggirarsi tra il 2-5%
3) Si affidi al suo anestesista e discuta con lui la scelta migliore per il suo caso. Tenga presente che se decide per una anestesia regionale, è importante che il suo anestesita abbia esperienza maturata nella procedura. E' fondamentale nella decisione.
4) Si sottoponga, prima dell'intervento, ad una accurata valutazione cardiologica, nell'eventualità non l'abbia fatta recentemente
5) Essere stata già sottoposta a precedenti anestesie in tempi recenti, dovrebbe essere elemento di notevole tranquillità per la sua scelta

Cordiali Saluti


ANESTESIA e FEBBRE

Egr.dott. mio marito è stato sottoposto ad anestesia generale a metà ottobre per una poliposi nasale e resezione dei turbinati a tuttoggi non si è risollevato dall'anestesia. Accusa linee di febbre e una stanchezza cronica. Controlli del sangue effettuati non hanno dato nessun risultato negativo. Chiedo, è possibile che per smaltire una anestesia generale per un intervento di ruotine ci voglia tanto tempo? grazie e porgo cordiali saluti.


Gentlissima Signora

E' del tutto improbabile che quanto da lei descritto sia riconducibile agli effetti di una anestesia generale. Verosimilmente le cause sono altrove e vanno ricercate con attenzione, soprattutto se persiste uno stato febbrile. Si rivolga al suo medico curante, che avrà cura di indicarle al meglio cosa fare per chiarire quanto da lei qui brevemente descritto.

Cordiali saluti


CURE ODONTOIATRICHE e GRAVIDANZA

Buongiorno, mi chiamo xxxxx e sono un odontoiatra, gradirei avere qualche informazione riguardo alla anestesia locale per terapie odontoiatriche conservative ed endodontiche in pazienti gravide. Quale farmaco è da preferire? Il vasocostrittore è assolutamente controindicato? Quali sono i rischi reali nel momento in cui si decida di intervenire su una paziente gravida che non può rimandare le terapie? Confidando in una risposta se possibile veloce, ringrazio e porgo distinti saluti.


Egregio dr. xxxxx,
la letteratura internazionale a riguardo fa riferimento all'uso, durante la gravidanza, della Lidocaina (xylocaina) e prilocaina che sono classifiacti con il più basso grado di teratogenicità fetale (grado b) rispetto ad altri anestetici locali (grado c) che comunque hanno un elevato legame proteico (articaina, bupivacaina, etidocaina). L'uso del vasocostrittore non è del tutto controindicato a basse concentrazioni (1/200.000-100.000). Il pericolo potrebbe essere la vasocostrizione placentare in caso di iniezione endovasale accidentale. Le procedure routinarie possono essere effettuate generalmente durante tutta la gravidanza, ma il periodo migliore è tra il IV e VI mese In caso di procedure non procrastinabili consultare anche l'ostetrico della paziente e far sempre riferimento ai farmaci considerati sicuri Se possibile rinviare tutte le procedure elettive a dopo la gravidanza

Cordiali Saluti


PARTO INDOLORE

Gent.mi Signori, sarò un futuro papà (a luglio 2005) e mi domandavo se a Roma esistono degli ospedali che aiutino a partorire con tecniche in grado di alleviare il dolore della futura mamma?Potete darmi qualche indicazione a riguardo? Grazie 1000 in anticipo per la collaborazione!!
Firmato

Egr Sig xxxxxxxxx, questo l'elenco degli ospedali del Lazio dove praticano l'analgesia oeridurale per il parto
Ospedale Fatebenefratelli Roma Isola Tiberina 06/68371
Ospedale S.Giuseppe Marino (Roma) Via XXIV Maggio 06/93293082
Policlinico Casilino Roma Via Casilina, 1049 06/264644
Ospedale S.Giovanni Roma Via Ambaradam 04/770551
Ospedali civili di Anagni Anagni (FR) Via Capo Onorato, 2 0775/72008
Ospedale B.B.Grassi Ostia Via Passeroni, 26 06/56482168
Ospedale S.Camillo Roma Circonvallazione Gianicolense
Ospedale di Civitavecchia Civitavecchia (Roma) Largo donatori del sangue 0766/5911
Ospedale S.M.Goretti Latina 0773/611473
Istituto Materno Regina Elena Roma Viale Angelico, 28 04/68353332
Ospedale San Giacomo Roma
Aurelia Hospital Via Aurelia, 860 06/664921


ANESTESIA SPINALE e LOMBALGIA

Ho subito tre mesi fà un'artroscopia al ginocchio in anestesia spinale. Se premo nel punto in cui hanno inserito l'ago sento ancora un forte dolore. Ultimamente è apparso un leggero mal di schiena nella zona sottostante. Tra pochi mesi mi dovrò sottoporre nuovamente all'artroscopia al ginocchio. Mi devo preoccupare ? E' opportuno effettuare una RMN alla schiena prima di sottoporsi ad un altro intervento ? La ringrazio anticipatamente e le porgo distinti saluti.


Egregio Sig xxxxxxx,
il "mal di schiena" dopo una anestesia spinale o peridurale può comparire in una percentuale che è compresa tra il 2 ed il 29% dei casi e sembra essere legato alle dimensioni dell'ago utilizzato ed al numero di tentativi effettuati durante la procedura. Nella maggior parte dei casi si tratta di fenomeni transitori che scompaiono nelle prime 72 ore od al massimo possono durare fino a 4-6 settimane. Nel suo caso, se ho ben compreso, dura da alcuni mesi. E' difficile sulla scorta degli elementi da lei forniti esprimere un giudizio di relazione con la puntura spinale e pertanto le consiglio di fare una visita medica che possa, anche sulla scorta di dati obiettivi, intraprendere un percorso diagnostico con eventuali accertamenti (RMN ecc).

Cordiali saluti


ANESTESIA e TUNNEL CARPALE

Salve, dovendo effettuare l'intervento di tunnel carpale ad entrambe le mani, vorrei cortesemente sapere se le iniezioni di anestesia sono molto dolorose, vorrei inoltre sapere in quanto tempo l'anestetico fa effetto.
grazie, Saluti


Gentilissima Signora,
l'anestesia per un intervento di tunnel carpale si pratica, comunemente, con un blocco di un nervo al polso. L'iniezione, se praticata con accortezza, non provoca eccessivo dolore, In funzione del tipo di anestetico locale utilizzato, il tempo di azione è abbastanza breve, tra i 5-10 minuti.
Cordiali saluti


ANESTESIE RAVVICINATE

Buon giorno mi chiamo xxxxx ed ho xxx anni. Nel mese di marzo 2003 ho subito un intervento con anestesia generale. In gennaio 2005 (quindi dopo 10 mesi) dovro' subire un nuovo intervento sempre con anestesia generale. Mi domandavo se 2 anestesie generali cosi' ravvicinate possono essere un danno per la salute. Vi ringrazio

Gentile Sig xxxxx,
la sua è una preoccupazione del tutto infondata. Non c'è rischio alcuno di danni per la salute (in senso lato) per due trattamenti anestesiologici ravvicinati. Subendo un altro trattamento anestesiologico, va incontro a dei rischi generici la cui incidenza è chiaramente riportata nel sito da lei visitato.
Cordiali saluti


TRAUMA ed ALOPECIA

Salve,dopo un un grave incidente stradale,con una bruttissima plurifrattura del bacino, ho avuto un drastica perdita dei capelli.Mi saprebbe spiegare il motivo? La informo che mi è stata somministrata della morfina e anche altri tipi di anti dolorifici per più di due settimane. Ora vorrei chiedere un rimborso alla mia assicurazione, ma devo giustificare la mia richiesta con un articolo di una qualsiasi rivista medica che parli di determinate sostanze che provocano una perdita di capelli. Potrebbe per cortesia aiutarmi? Grazie


Gentile Signore
Il politrauma da lei sofferto (stress, perdita di peso, malnutrizione ecc.) sicuramente è sato un fattore scatenante la perdita di capelli (a ciocche "telogen effluvium"). Anche se questa sindrome può essere preoccupante nell'immediato, non lo è nel tempo perchè gran parte dei capelli ritornano a crescere, salvo non ci sia una componente ereditaria, nel qual caso il recupero potrebbe essere più lento e parziale.
Questi i riferimenti bibliografici che posso fornirle


Pettignano R, Heard ML, Labuz MD, Wagoner SF, Fortenberry J.
Hair loss after extracorporeal membrane oxygenation.
Pediatr Crit Care Med. 2003 Jul; 4(3): 363-6.

Bernstein GM, Crollick JS, Hassett JM Jr.
Postfebrile telogen effluvium in critically ill patients.
Crit Care Med. 1988 Jan; 16(1): 98-9. No abstract available.
Cordiali saluti


ANESTESIA ed ANZIANO

GENTILE PROFESSORE SONO xxxxxxxx E VORREI CHEDERLE DELUCIDAZIONI IN MERITO A QUANTO LE DESCRIVO: MIA MADRE ANNI 83 E' CADUTA E SI E' FRATTURATA IL FEMORE SX HA SUBITO L'INTERVENTO CON ANESTESIA LOCALE SPINALE E TUTT'ORA A DISTANZA DI 13 GG PRESENTA DISTURBI DI MEMORIA E CONFUSIONALI E' POSSIBILE CHE CIO' SIA DOVUTO A PROBLEMI DI ANESTESIA? LE PREMETTO CHE UN INETERVENTO IDENTICO AL FEMORE DX LO HA SUBITO 4 ANNI FA' CON RISULTATI OTTIMI. LA RINGRAZIO SENTITAMENTE E PORGO CORDIALI SALUTI


Gentilissima Signora,
quanto da lei brevemente riportato non e' da ascriversi esclusivamente al trattamento anestesiologico. Le alterazioni comportamentali e psichiche di una persona anziana sottoposta ad un intervento di chirurgia anche in anestesia locoregionale, escludendo fatti organici cerebrali, hanno una origine multifattoriale. Uno dei fattori determinanti per questo tipo di paziente è la degenza ospedaliera che, compatibilmente con le esigenze cliniche,dovrebbe essere la più breve possibile. Il fenomeno dovrebbe regredire con il passar del tempo.
Spero di esserle stato di aiuto. Sono a sua disposizione per eventuali altri chiarimenti


ANESTESIA e MALATTIE INTERCORRENTI

Buongiorno, ho 35 anni e devo subire una tonsillectomia che è stata rimandata a causa di un brutto raffreddore con tosse.Vorrei sapere quali rischi ci sono se mi operano che non sono completamente guarita dato che l'intervento è previsto lunedì e io non mi sento ancora bene.Avrò effetti collaterali brutti dopo questa anestesia?Grazie.

Gentilissima Signora,
se le sue condizioni di salute non sono ancora ottimali, il mio consiglio è di rimandare l'intervento a quando si sarà completamente ristabilita. La presenza di un patologia in atto od in fase di remissione delle vie aeree superiori (raffreddore, sindrome influenzale ecc), può rapppresentare un fattore di rischio per complicanze respiratorie e broncopolmonari postoperatorie. Non avendo altro parametro di giudizio, le consiglio comunque e sempre di consultarsi con il suo medico curante e/o con lo specialista (chirurgo, anestesista) che si prenderà cura di lei.
Cordiali Saluti


ANESTESIA ed INIEZIONI

Scusi desidero porle una domanda forse molto banale ma per me molto importante:
gli anestetici vengono tutti somministrati tramite iniezione?? Le spiego meglio io dovrei fare una anestesia per un intervento di tipo dentistico solo che non posso vedere aghi, neppure inseriti ad altri che sbianco ed ho cedimenti, per questo cercavo informazioni al riguardo
la ringrazio per la disponibilità

Egregio Signore,
la maggior parte delle procedure odontoiatriche sono effettuate con una anestesia che prevede l'introduzione di un ago (molto sottile e poco doloroso) per bloccare la radice nervosa. Alcune procedure possono anche essere effettuate con la somministrazione di anestetici spray nella area del cavo orale interessata dalla procedura, ma la loro efficacia è molto modesta. E possibile anche la somministrazione di farmaci tranquillanti per bocca prima di effetturae la puntura. Rendono la puntura meno fastidiosa e più tollerata. Chieda comunque consigli al suo odontoiatra

Spero di esserle stato di aiuto
Cordiali saluti


ANESTESIA in GINECOLOGIA

Buongiorno,
devo sottopormi ad un intervento chirurgico per un fibroma all'utero. La mia ginecologa mi ha detto che posso farlo anche in anestesia spinale. E' un anestesia sicura? Grazie e saluti.
Email firmata

Gentilissima Signora,
l'intervento chirurgico a cui dovrà essere sottoposta può essere effettuato in anestesia locoregionale con tutta tranquillità. Attualmente c'è la possibilità di utilizzare una tecnica che, attraverso una unica puntura, permette di eseguire una anestesia spinale e contemporaneamente di posizionare un catetere peridurale che le darebbe la possibilità sia di un ottimale controllo del dolore postoperatorio per le prime 48 ore che di un decorsop postoperatorio migliore. Si chiama anestesia spinale combinata.
Queste tecniche di anestesia (sia la spinale che la peridurale) sono molto sicure se praticate per una corretta indicazione e da anestesisti di esperienza nella procedura.
Le complicanze esistono e sono quelle riportate nel mio sito. Al momento del colloquio con il suo anestesita, le saranno fornite ampie spiegazioni a riguardo.

Cordiali saluti


INFORMAZIONI su PAZIENTI CRITICI

Gentile Dottor Brandi
sono una studentessa di Infermieristica iscritta al terzo anno presso l'università di xxxxxx. Le scrivo perchè spero possa aiutarmi con un problema che ho con la mia tesi. Sto preparando la tesi sulla cura degli occhi nei pazienti critici ricoverati in terapia intensiva. Come lei sa i pazienti sedati, non coscienti, sottoposti a ventilazione assistita, perdono i meccanismi di protezione degli occhi (ammiccamento, lacrimazione) e vanno in contro a danni oculari quali: essiccamento, cheratite..
Saprebbe dirmi quali sono i segni che vanno osservati (negli occhi)al fine di prevenire i danni oculari?Sto cercando di preparare una scheda di osservazione e quindi cerco informazioni precise. Spero che possa aiutarmi, e spero di non averla disturbata troppo.
Grazie per l'attenzione


Gentile Signorina,
la sua richiesta deve essere rivolta ad uno specialista in oculistica soprattutto per identificare la corretta terminologia. Le problematiche sono sicuramente legate a fenomeni abrasivi congiuntivali che possono portare ad altre complicanze. Per esserle di aiuto, faccia una ricerca sul medline al seguente indirizzo

www.ncbi.nlm.nih.gov:80/entrez/query.fcgi?

CMD=search&DB=PubMed

e nella voce SEARCH metta le parole chiave: eye care critically ill troverà molti lavori che fanno al suo caso.
Inoltre provi questo indirizzo

www.aacn.org/AACN/jrnlajcc.nsf/GetArticle/

ArticleFive93?OpenDocument

ed infine le allego un documento reperito su internet

In bocca al lupo per la sua tesi.
Sono a sua disposizione per eventuali chiarimenti


ANESTESIE RAVVICINATE

Buongiorno. Mio padre ha subito un intervento per un AAA il XXXXXXXXX. Durante il terzo giorno di degenza post-operatoria è stato vittima di un episodio cardiaco classificato come infarto NQ; il giorno XXXXXXXX è stata fatta la coronarografia che ha evidenziato delle stenosi a carico di tre coronarie. Il cardiologo ritiene indispensabile il by pass aorto-coronarico. Quali sono i tempi necessari per ridurre al minimo i rischi legati alle due anestesie generali?
Grazie. Lettera Firmata


Gentile Signore,
la sua è una preoccupazione infondata. Se ci sono le indicazioni ad un intervento chirurgico del tipo da lei decritto, poca conta l'intervallo temporale tra una anestesia generale e l'altra. I problemi ed eventuali complicanze postoperatorie non certo sarebbero la conseguenza di due trattamenti anestesiologici ravvicinati.

Cordiali saluti


PAURA dell' ANESTESIA GENERALE

A breve dovro' sottopormi ad un intervento chirurgico di xxxxxxxx e per mezz'ora o tre quarti d'ora saro' sotto anestesia totale .... non è pericoloso stare tutto questo tempo sotto anestesia dico per il cuore etc.. cosa mi potrebbe succedere cioè se qualcosa andasse storto questo qualcosa che potrebbe essere?quali sono i rischi e i pericoli cui vado incontro?potrei morire come è successo a simone di cremona per una tonsillite da cosa è dipeso??? Aiuto vi prego spero di essere tranquilla grazie anticipatamente Lettera firmata

Gentilissima xxxxx,
le sue sono preoccupazioni legittime ma eccessive. Se le sue condizioni di salute sono normali, i rischi legati ad una anestesia generale sono davvero eccezionali. Tenga presente che nella vita di ogni giorno, probabilisticamente lei corre il rischio di subire un incidente grave che è molto, ma molto più elevato di quello che correrà facendo una anestesia generale. Quanto al caso che mi riporta, non posso assolutamente fare alcuna considerazione perchè non conosco quanto realmente accaduto, se non quello riportato dai media.
Per quanto riguarda ulteriori chiarimenti, la riinvio al sito ai seguenti indirizzi

http://www.brandianestesia.it/

anestgen.html#anchor_rischi
http://www.brandianestesia.it/

Complicanze1.html

Per qualunque ulteriore chiarimento si rivolga sempre all'Anestesista che si prenderà cura di lei

Cordiali Saluti


ANESTESIA REGIONALE e GINECOLOGIA

Egregio Dottore,
gli interventi di ginecologia (utero, ovaie) si possono eseguire in anestesia parziale? un paziente sano può scegliere l'anestesia parziale per questi tipi di intervento?
La ringrazio e le invio i miei più cordiali saluti.

Lettera Firmata

Gentilissima Signora,
tutti gli interventi ostetrico ginecologici (cioè quelli che interessano lo scavo pelvico ed il basso addome) possono essere effettuati con le tecniche di anestesia locoregionale (particolarmente spinale, peridurale, od ambedue le tecniche combinate). Sappia che queste tecniche hanno degli indubbi vantaggi in temini di controllo del dolore postoperatorio e di un più ottimale recupero postoperatorio e non sono, come comunemente si ritiene, tecniche da riservare a pazienti compromessi od anziani.

Cordiali Saluti


ANESTESIA SPINALE E PERIDURALE

Egregio Dottore,
ma è vero che con l'anestesia spinale ed epidurale si può correre il rischio di rimanere per sempre paralizzati nelle gambe?
grazie e saluti. Email Firmata


Sono riportati dei casi in letteratura, ma l'evento è eccezionale (probabilità stimata 0,0006%) ed è dovuto ad una concomitanza di concause, (alterazione della coagulazione del sangue non riconosciute o la somministrazione contemporanea di farmaci che alterano la capacità del sangue a coagulare). Le ripeto è un fatto davvero eccezionale.


Cordiali saluti

Egregio Dottore,
leggendo il suo sito, che trovo ben fatto e molto interessante, ho letto che per il parto con epidurale se si hanno gravi malformazioni alla colonna vertebrale non si può fare questa anestesia: come mai?
grazie e molti saluti. Email Firmata


Una delle controindicazioni relative alla analgesia peridurale è la presenza di GRAVI malformazioni della colonna vertebrale. Si intendono: gravi scoliosi, pregressi interventi di stabilizzazione della colonna vertebrale, gravi patologie croniche della colonna vetebrale (spondilite anchilosante ecc.). Tali alterazioni possono rendere davvero problematica la procedura di introduzione dell'ago peridurale.


Cordiali saluti


Egregio Dottore,
devo operarmi per un fibroma nell'angolo tubo-ovarico sinistro. mi è stato detto che se lo faccio in laparascopia è necessaria l'anestesia generale, se invece lo faccio in laparatomia posso farlo in anestesia spinale. E' vero? soffrendo di rinite allergica se faccio l'anestesia spinale devo fare esami particolari?
grazie e molti cordiali saluti. Lettera Firmata


E' proprio così. La rinite allergica: non è una controindicazione alla anestesia locoregionale. Non sono richiesti esami particolari


Egregio Dottore,
io soffro di rinite allergica e fenomeno di raynoud: possono esserci problemi per l'anestesia spinale o epidurale? Poi volevo chiederle un'altra cosa: mi hanno detto che con queste anestesie durante l'intervento non si sente dolore ma ci si sente toccare: è vero?
Cordiali saluti.
Email Firmata


Gentilissima Signora,
nessun problema e nessuna controindicazione alla anestesia spinale e peridurale. Quello che dice è vero. La sensibilità tattile non scompare del tutto, almeno nella fase iniziale del trattamento anestesiologico. Non è assolutamente fastidioso nè spiacevole e non sempre viene percepito a livello di coscienza. L'esempio più calzante è far mente locale alla senazione che si prova nella zona anestetizzata, quando si fa una anestesia per un trattamento odontoiatrico.

Cordiali saluti


ANESTESIA GENERALE O LOCOREGIONALE ?

Egregio Dottore,
volevo farle una domanda. Voi anestesisti per gli interventi dove si può fare sia l'anestesia generale che l'anestesia spinale o epidurale, quale preferite fare? l'anestesia spinale o epidurale è sopportata da tutti? i chirurghi invece che anestesia preferiscono? grazie cordiali saluti.


Gentilissima Signora,
il fattore determinante nella scelta del tipo di anestesia è la preferenza da parte del paziente, premesso che sia un tipo di intervento chirurgico che permetta l'utilizzo delle tecniche di anestesia locoregionale. Altri elementi nella decisone finale sono:
1) Condizioni cliniche del paziente
2) Tipo di chirurgia
3) Esperienza del chirurgo
4) Esperienza dell'anestesista
Come vede le variabili sono molteplici e la decisione è presa tenedo in conto tutti questi fattori.
Le differenze sostanziali tra una anestesia spinale e peridurale è che con l'anestesia peridurale è possibile mantenere l'anestesia per tempi molto più prolungati rispetto alla anestesia spinale che, per le sue caratteristiche, ha un tempo finito, mediamente 2-3 ore. Inoltre una anestesia peridurale offre un indiscusso vantaggio che è quelli di permettere una terapia del dolore postoperatorio di notevole efficacia per 48-72 ore od oltre.
E' possibile anche praticare, con una singola puntura, una anestesia spinale e peridurale insieme. La tecnica si chiama Anestesia spinale-peridurale combinata.

Cordiali saluti


CATARATTA ed ANESTESIA

GENTILE Dr BRANDI
mio padre deve essere operato di cataratta in anestesia locale.Mi può dire o meglio tranquillizzare sui rischi che si corrono?Può succedere qualcosa?A me tutto ciò che è anestesia mi fa paura con tutto ciò che si sente in televisione. I sedativi lo terranno sveglio come? La ringrazio.

Gentilissima Signora,
gli interventi di cataratta vengono, salvo rarissime eccezioni, praticati in anaestesia locale associata o meno all'uso di farmaci sedativi blandi somministrati per via endovenosa. I rischi generici sono bassissimi o del tutto eccezionali. Lo specialista che si prenderà cura di suo padre le darà tutte le informazioni necessarie. Stia tranquilla.

Cordiali saluti


ANESTESIA ed ALLERGIA

Buongiorno, ho xxxx anni devo sottopormi ad un intervento in anestesia spinale. come si fa a sapere se uno è allergico agli anestetici? io ho fatto parecchie anestesie locali dal dentista e non ho mai avuto problemi. L'anestesia spinale è sicura? grazie e saluti.
Email Firmata


L'allergia agli anestetici è rara. La cosa importante è la storia clinica, cioè l'assenza di reazioni allergiche a farmaci od altre sostanze, come l'assenza di patologie di tipo allergico (asma, atopie di vario genere ecc.), anche se questo ultimo aspetto non è considerato di fondamentale importanza. Se non ci sono stati fatti allergici precedenti in corso di anestesia, è del tutto inutile andare ad effettuare test per individuare la sostanza a cui potenzialmente si potrebbe essere intolleranti.
Riguardo al suo secondo quesito le dico che l'anestesia spinale è sicura. Come tutte le procedure anestesiologiche porta con se delle potenziali complicanze che sono riportate nelle pagine del sito.

Cordiali saluti

L'allergia alla penicillina e suoi derivati è un problema per l'anestesia? grazie e saluti.

Lettera Firmata


Non non è un problema. Va comunque detto che la pregressa storia di reazioni allergiche gravi alla penicillina sembrerebbe essere un fattore di rischio per intolleranze ad alcuni farmaci usati in anestesia (curari). Pertanto il mio suggerimento è: se possibile evitare l'uso di quella categoria di farmaci, fare altri tipi di scelte anestesiologiche (es. anestesia locoegionale) e se non possibile, praticare una profilassi secondo schemi predefiniti.
Il ricorso a test cutanei lo ritengo eccessivo. Comunque ricordi sempre di fare riferimento al suo medico curante ed all'anestesista che si prenderà cura di lei per quanto riguarda ulteriori chiarimenti, dubbi e suggerimenti.

Cordiali saluti


ANESTESIA SPINALE e MENINGITE

Buongiorno, volevo sapere se è vero che con l'anestesia spinale e epidurale si corre il rischio di meningite.
grazie e molti cordiali saluti.
Email firmata

Gentilissima Signora,
il rischio esiste ma è davvero eccezionale. Secondo i dati della letteratura su oltre 110,000 pazienti sottoposti ad anestesia spinale/peridurale, i casi di meningite riportati sono stati 3.

Cordiali Saluti


PARALISI IPNAGOGICA ed INTUBAZIONE

Buon giorno; dovrò affrontare un intervento di poliposi nasale e stenosi del setto in anestesia generale. Ho molto timore in quanto io soffro di un disturbo conosciuto come paralisi ipnagogica: spesso quando mi sveglio sono cosciente ma per qualche istante è come se fossi paralizzato e non posso intervenire nè sui muscoli volontari nè incidere su quelli involontari; pertanto mi sembra quasi di soffocare; è una sensazione orribile; quindi il mio timore è stato grande quando ho appreso che l'anestesia comprende una 'paralisi della muscolatura'. E se al risveglio avessi una paralisi ipnagogica a causa dell'anestesia? Magari più lunga? In tutti i casi di anestesia generale è necessaria l'intubazione? Dà una sensazione sgradita l'intubazione? Quando tolgono il tubo? Quanto potrebbe durare l'intervento? Grazie
Email firmata


Egregio Signore,
la sindrome da lei sofferta è un disturbo del sonno che si manifesta nella fase di risveglio ed ha una origine psicologica. Tenga in debita considerazione che il sonno realizzato con una anestesia generale non è fisiologico ed è indotto e mantenuto da farmaci che hanno una notevole componente ansiolitica. Personalmente credo che lei non dovrebbe avere alcun problema al risveglio dall'anestesia essendo, le ripeto, un sonno non fisiologico.
Per il tipo di intervento che lei deve subire, è necessaria se non obbligatoria, la intubazione orotracheale: non se ne può fare a meno. Ci sono altri tipi di interventi che non necessitano della intubazione orotacheale, ma non è il suo caso.
Tutte le procedure di intubazione e di estubazione (rimozione del tubo al risveglio) sono praticate in condizioni di assenza di coscienza e pertanto di tutto questo lei non avrà alcun ricordo. La durata dell'intervento dovrebbe aggirasi intorno ai 45-60 minuti.
Le consiglio comunque di porre tutte queste domande anche al suo anestesista che si prenderà cura di lei durante l'intervento.
Cordiali saluti


ANESTESIE RIPETUTE

Buona sera, vorrei sapere se ripetute anestesie generali possono provocare danni al cervello e, in caso di risposta affermativa, che tipo di danni può provocare.
Grazie, cordiali saluti
Email firmata


L'anestesia generale ed i farmaci utilizzati di per se non provocano sicuramente danni cerebrali diretti. Il danno cerebrale in corso di anestesia generale può prodursi come consequenza di complicanze sorte durante una anestesia (cattiva ossigenazione, cadute della pressione arteriosa importanti e prolungate ecc.).
Il problema dell'effetto dell'anestesia sul sistema nervoso centrale, prescindendo dalle complicanze soprariportae, sembrerebbe esistere invece nella popolazione sopra i 65 anni di età. Si tratterebbe di anomalie sul versante cognitivo che però sono limitate ad un periodo di tre mesi dopo il trattamento anestesiologico, senza effetto alcuno a distanza e che interessa il 10% della popolazione esaminata. E' da sottolineare che queste anomalie sono indipendenti dal tipo di anetsesia (generale o locoregionale).

Cordiali saluti


ANESTESIA E CONCEPIMENTO

Vorrei sapere se dopo un interveno in anestesia generale sia possibile ricercare (nei mesi successivi) una gravidanza. Quanto tempo occorre per 'smaltire' l'anestesia? Non crea problemi se rimanessi in cinta e l'anestesia non fosse completamente smaltita? il mio ginecologo mi ha consigliato di cercare dal primo ciclo dopo l'intervento una gravidanza. (l'intervento consisteva nell'asportazione di una cisti endometriosica).

Grazie cordiali saluti,


Gentilissima Signora,
nessun problema e nessuna preoccupazione. Vada tranquilla. I farmaci per l'anestesia sono metabolizzati ed eliminati dall'organismo nel giro di alcune ore dalla fine dell'anestesia. L'importante è che non assuma farmaci di altra natura per altre ragioni nel momento e dopo il concepimento. A riguardo, segua i consigli del suo ginecologo.

Cordiali saluti


ANESTESIA e FATTORE V di LEIDEN

Egregio Dr. Brandi,
Ho avuto il suo indirizzo e-mail visitando il suo sito sull'anestesiologia che devo dire è molto completo ed esauriente. Infatti, tra i tanti siti sull'argomento è forse l'unico che ne parla in modo chiaro, tecnico quando serve, e con molte immagini e link ad altri siti. Mi permetto di disturbarla per chiederle cortesemente un quesito. In questo periodo io e mia moglie siamo in procinto di avere un bambino che però si presenta ancora podalico. In più mia moglie è eterozigote per il fattore V di Leiden. In queste condizioni (eterozigosità del fattore V di Leiden, il bambino podalico) i medici del reparto di ginecologia ed ostetricia del locale ospedale in cui abbaimo scelto di far nascere il bambino, hanno deciso che molto probabilmente si eseguirà un parto cesareo. Al colloquio con l'anestesista è seguito anche un consulto con un ematologo ed entrambi concordano che si può eseguire il parto cesareo praticando l'epidurale. Volevo cortesemente un suo parere per quanto difficile sia esprimerlo via e-mail, me ne rendo conto. Volevamo, inoltre, sapere se c'è pericolo per il bambino, se viene raggiunto anche lui dall'anestetico e quali potrebbero essere le conseguenze. Mi sono dimenticato di aggiungere che mia moglie è da novembre in cura anticoagulante con iniezioni giornaliere sottocutanee di Fraxiparina e che ha sopportato senza problemi un precedente intervento senza alcuna cura anticoagulante perchè allora il test genetico su fattore V non era stato ancora eseguito. La ringrazio moltissimo in anticipo anche da parte di mia moglie se vorrà cortesemente darci una risposta.
Distinti saluti,
Email Firmata


Egregio Sig

il fattore V di Leiden è una delle più comuni anomalie della coagulazione ereditarie (5% nella popolazione bianca) che predispone alla trombosi venosa ed arteriosa (eterozigoti rischio 20-30 - omozigoti rischio 80-100 volte rispetto alla popolazione normale), pertanto la profilassi con eparine a basso peso molecolare (fraxieparina) è molto corretta. La presentazione podalica è di per se una indicazione al taglio cesareo, che sua moglie può affrontare tranquillamente con una anestesia locoregionale (spinale o peridurale). A mio parere sarebbe la scelta migliore in caso di cesareo programmato. Però è molto importante che queste procedure anestesiologiche siano effettuate ad intervalli ben determinati dalla ultima somministrazione dell'anticoagulante. Di questo l'anestesista sicuramente ne è a conoscenza. Il problema potrebbe presentarsi in caso di taglio cesareo in urgenza, nel qual caso, se non dovessero sussistere le condizioni temporali per una anestesia locoregionale, potrebbe anche renderesi necessaria una anestesia generale.
Per quanto riguarda i rischi sul nascituro legati alla anestesia, non esistono assolutamente, in quanto la quantità di farmaco che è trasferita è davvero minima, I problemi potrebbero essere legati al fattore di Leiden.
Spero di esserle stato di aiuto. Comunque per ulteriori chiarimenti o dubbi faccia anche riferimento ai colleghi che si prenderanno cura di sua moglie durante il parto

Cordiali saluti


ANESTESIA ed ALLERGIA

Buongiorno, devo affrontare una anestesia totale per una rinosettoplastica. Non ho mai fatto test per scoprire eventuali allergie. Sono perciò preoccupata per eventuali allergie. Devo fare test prima dell' anestesia per scoprire eventuali allergie? e che tipo di test devo effettuare?
Grazie

Email Firmata


Gentilissima Signora,
il rischio di fenomeni allergici in corso di anestesia esiste, ma è raro (vedi http://www.brandianestesia.it/allerg.html). Il sottoporsi ad accertamenti finalizzati alla ricerca di eventuali allergie ad anestetici non è raccomandabile, salvo che non si siano presentati fenomeni allergici gravi in concomitanza di precedenti anestesie o di somministrazioni di altri farmaci. Pertanto, se mancano precedenti gravi episodi, è del tutto inutile sottoporsi a test specifici.

Cordiali saluti


ANESTESIA ed IPERTERMIA MALIGNA

Sono una Signora di xxxx anni, ho un unico fratello di xxxx anni affetto da ipertermia maligna, malattia che ha riscontrato in seguito ad analisi effettuate dovendosi operare alla vescica. Vorrei sapere a che tipo di analisi potrei sottopormi per accertare di non esserne affetta anche io. Grazie

Gentilissima Signora,
per una diagnosi certa di ipertermia maligna (descritta nel sito http://www.brandianestesia.it/Ipertermia.html) l'unico test attualmente ritenuto valido è il test di contrattura muscolare in vitro alla caffeina e all'alotano (un gas anestetico). Questo test richiede la esecuzione di una biopsia muscolare, cioè del prelievo di un piccolo frammento di muscolo dall'arto inferiore. Questo test, ripeto, è l'unico valido per fare diagnosi di certezza di ipertermia maligna e viene eseguito in pochissimi centri in Italia.
Cordiali saluti


TAGLIO CESAREO E MIASTENIA

Mi sottoporrò a parto cesareo (evidentemente programmato) il prossimo xxxxxxx. Sono una miastenica in cura con Mestinon e Cortisone e per ridurre quest'ultimo, a cicli di immunoglobuline nell'approssimarsi di crisi. Con il neurologo ristabiliremo la terapia dopo il parto. Ora: vorrei sapere, anche da voi, il tipo di anestesia consigliata e se eventualmente è il caso anche di una breve terapia intensiva.
Grazie per l'attenzione e cordiali saluti

Email Firmata

Gentilissima Signora,
il tipo di anestesia da preferire per un taglio cesareo programmato in presenza di SM, sarebbe una anestesia locoregionale, spinale o peridurale o ambedue associate. Sarebbe opportuno, a mio parere, un breve periodo (12-24 ore) di assistenza in una unità di subintensiva o di cura postanestesia.

Cordiali saluti


ANESTESIA E RINOPLASTICA

Salve, sono una ragazza di xx anni, a xxxxxx dovrò subire un intervento di rinoplastica, non fumo da un mese, non ho problemi di salute particolari ed in famiglia nessuno ha mai avuto problemi con l'anestesia, essendo un soggetto che ha problemi di attacchi di ansia e dovendo risvegliarmi con i tamponi nel naso, vorrei sapere se al mio risveglio l'anestesia potrebbe portarmi problemi di respirazione, di vomito o se è pericoloso e se c'è una anestesia più indicata che potreste consigliarmi.

Grazie


Gentilissima xxxxxx,
devo premettere che se deve affrontare un intervento di rinoplastica completa, è indispensabile una anestesia generale. La presenza di tamponi nel naso potrebbe crearle una sensazione di fastidio solo nella fase di risveglio e sicuramente non le provocherà nessun problema di respirazione e nessun pericolo. Per quanto riguarda il vomito devo dirle che è un evento che può presentarsi con una probabilità del 20%. Anche per questo esistono dei trattamenti che, praticati prima di indurre l'anestesia, riducono in modo significativo questa complicanza.

Cordiali saluti


ANESTESIA GENERALE

Egr. dottore,
E' possibile una anestesia generale senza necessità di intubare, cioe conservando la respirazione naturale del paziente?
Grazie


Egregio Signore,
no, non è possibile. Si può evitare l'uso di un tubo endotracheale, ricorrendo a presidi nuovi, che garantiscono comunque la pervietà delle vie aeree che, per definizione, viene compromessa durante una anestesia generale.

Cordiali saluti


ANESTESIA GENERALE

Buongiorno, vorrei chiederVi un informazione nei limiti ovviamente, di cio' che vi spiego. ho fatto un'interruzione di gravidanza, in anestesia generale , al mio risveglio, ero attaccata alla macchina per la prova di ossigenazione. ho avuto in precedenza altri interventi chirurgici ma, non ho mai avuto il bisogno di essere attaccata a questa macchina. volevo quindi chiedervi il perchè, cosa puo essere successo? ho provato a chiedere informazioni ma non me le hanno fornite. poi, in quanto tempo si smaltisce totalmente un'anestesia generale? ringraziandovi anticipatamente porgo i miei piu' cordiali saluti.
Email firmata


Gentilissima Signora,
anche se la sua domanda non è del tutto chiara, proverò a darle una risposta. Se ha affettuato l'interruzione di gravidanza in anestesia generale, non è assolutamente strano trovarsi vicino ad una apparecchiatura che è quella che usualmente permette di praticare in tutta sicurezza una anestesia generale. Quindi non trovo niente di anomalo. Le ripeto, la sua domanda comunque non è ben chiara.
Riguardo ai tempi di "smaltimento" di una anestesia generale, questi sono molto brevi, essendo i farmaci utilizzati eliminati nel giro di poche ore.
Spero di esserle stato di aiuto.
Cordiali saluti


CEFALEA POSTSPINALE

A distanza di quatro giorni da un intervento di ernia inguinale con anestesia peridurale, mio figlio avverte ancora un forte mal di testa soprattutto stando in posizione eretta, meno se coricato. Ha iniziato ad avvertirlo il giorno successivo all'intervneto e non passa nonostante analgesici prescritti.
Vorrei che mi spiegaste cortesemente a cosa è dovuto. Grazie.


Egregio Signore,
quanto mi descrive è una complicanza della anestesia spinale (incidenza intorno all'1%) che si chiama cefalea postspinale. E un evento a carattere benigno, anche se fastidioso, che può durare fino a 2 settimane e non porta alcuna conseguenza. Il suggerimento che posso darle è di informare i colleghi medici che si sono presi cura di suo figlio, al fine di farsi dare suggerimenti più mirati conoscendo personalmente il caso da loro trattato.

Cordiali saluti


PARTO ED ANALGESIA PERIDURALE

Buongiorno, complimenti x il sito ma... nn sono riuscita a trovare una risposta ai miei dubbi. Spero quindi di ottenerla cosi xche' sono davvero molto dubbiosa su quanto mi e' successo. Nel 2001 ho avuto un bambino e durante un lungo e sofferto travaglio mi hanno somministrato l'epidurale (ero a dilatazione 4/5 cm): ho avuto una sensazione di immediato sollievo e benessere che pero' e' durata poco, una decina di minuti e nn di piu', x dare poi subito posto a un dolore atroce di pressione all'ano, davvero insopportabile e che tra l'altro che mi induceva erroneamente a spingere (ma la fase delle spinte era ancora molto lontana). Cosa e' successo? nessuno e' stato in grado di spiegarmelo, ne' di dirmi come mai l'anestetico ha fatto un effetto tanto breve. Vorrei sapere quali sono le vostre ipotesi in merito, e anche se la somministrazione di ossitocina, che mi hanno fatto in contemporanea, e' normale prassi durante l'esecuzione di epidurale. Inoltre vorrei sapere se qst anestetico si trasmette al bambino. Infine: poiche' il bimbo nn si e' impegnato nel canale del parto (e anche qui mi domando quanto abbia interferito l'epidurale) e' stato infine necessario ricorrere a un TC con spinale: anche in questo caso vorrei sapere se l'anestetico passa al bimbo, avendo poi lui passato due gg (dico due!) a dormire, senza nemmeno avere lo stimolo della fame. Dato che aspetto un altro figlio e che la mia esperienza precedente nn e' stata positiva, vorrei capire meglio cosa e' successo e come regolarmi x il mio prox parto.
Grazie e un saluto

Gentilissima Signora,
da quanto posso capire dalla sua descrizione, un ipotesi formulabile è che verosimilmente la epidurale non ha funzionato come doveva. Questo può succedere in una piccolissima percentuale di casi e questa possibilità doveva essere valutata ed eventualmente corretta. Questa mia ipotesi mi sembra verosimile in quanto il suo cesareo è stato praticato ricorrendo ad una anestesia spinale, il che significa che le hanno praticato successivamente una altra puntura sulla schiena. Se le cose sono andate in tal modo, confermo la mia ipotesi.
Riguardo al passaggio di farmaci a suo figlio, durante anestesia od analgesia locoregionale, le quantità trasmesse sono davvero modeste e certamnete non spiegano quanto mi descrive. Le ragioni sono sicuramente altrove.
Avendo giò avuto un cesareo, le probabilità di affrontare un nuovo parto spontaneo sono ridotte. C'è la possibilità che debba ricorrere ad un secondo cesareo; Su questo le consiglio di fare comunque riferimento al suo ginecologo.
Spero di aver chiarito i suoi dubbi. Sono a disposizione per eventuali altri chiarimenti.

Cordiali saluti


CEFALEA POSTSPINALE

Ho subito un intervento al piede con l'anestesia spinale. Sono stato dimesso dopo 48 ore, con una terapia a base di Voltaren e Laroxil, con forti mal di testa e mal di schiena. E' normale che ancora oggi a distanza di 7 giorni non ho avuto alcun beneficio? Ci possono essere altre complicazioni oltre a quelle già menzionate?
Attendo una Vs. risposta.
Grazie tante
Email firmata

Gentilissimo Signor Giuseppe
da quanto posso capire dalle sue informazioni i suoi problemi sono, a distanza di sette giorni, la presenza di una cefalea e dolori alla schiena. Essendole stata praticata una anestesia spinale, verosimilmente i disturbi accusati potrebbero essere legati a questa tecnica. La cefalea può presentarsi in una percentuale intorno all'1% ed è caratteristicamente esacerbata dalla stazione eretta. E' benigna e può durare fino a due settimane. Il mal di schiena, anche questo, dovrebbe con il tempo attenuarsi fino a scomparie del tutto. Se tali fenomeni sono riferibili alla anestesia spinale, sono tutti a carattere benigno e non portano ulteriori conseguenze. Le consiglio comunque di fare riferimento ai medici che si sono presi cura di lei durante l'intervento, essendo a conoscenza, più di quanto lo possa essere io, del suo caso.

Cordiali saluti


ANESTESIE RAVVICINATE

Buongiorno e complimenti per il Vs. sito chiaro e preciso.
In xxxxxxxx sono stato operato per colecistectomia laparotomica e subito anestesia generale, con modesti problemi solo legati al mal di gola e ad un indolenzimento generale (sono stato a letto per quasi 2 giorni) Adesso devo subire un'artroscopia alla spalla. Ho 38 anni, sportivo in buona salute.Vorrei sapere se l'anestesia dovrà essere nuovamente generale, se avrò gli stessi problemi al risveglio, se i "rischi" che corro per anestesia sono gli stessi per i due interventi (sono terrorizzato di non svegliarmi più) e se ci sono problemi a subire più anestesie generali a poca distanza di tempo.
Grazie per le risposte che mi potrete fornire.

Gentilissimo Signor xxxxx,

nessun problema nell'affrontare due anestesie ravvicinate. Per l'artroscopia di spalla, se la preoccupa tanto il dover affrontare una nuova anestesia generale, è possibile affrontare la procedura chirugica con una anestesia locoregionale che addormenta esclusivamente la spalla da operare.

Cordiali Saluti,


ANESTESIA GENERALE O SPINALE ?

Egregi Signori,

Innanzitutto mi congratulo per l'assoluta validità che ho potuto riscontrare clicchando le pagine del Vs. sito; nonostante io non sia una esperta sono riuscita a trovare alcune informazioni che mi urgeva ottenere. Sono una donna di xxxx anni e tra poco dovrò subire un intervento di asportazione totale di utero ed ovaie a causa di un fibroma uterino. In aggiunta all'anestesia totale mi è stato consigliato di scegliere tra due aggiuntivi tipi di anestesia:
1) ANESTESIA SPINALE
2) Un normale anestetico introdotto nella flebo

Il consiglio dei medici è stato di usare l'ANESTESIA SPINALE. Io oltre ad avere le piastrine alte soffro di scoliosi e deformazioni artrosiche.Essendo molto ansiosa per natura Vi chiedo un consiglio su quale soluzione sarebbe la più idonea al mio caso, in quanto so che l'anestesia spinale comporta una percentuale di rischio soprattutto se si soffre di problemi simili ai miei.
In attesa di una Vs. risposta Vi ringrazio in anticipo e colgo l'occasione per porgerVi i miei più sentiti e graditi saluti.


Gentilissima Signora,
l'intervento a cui dovrà essere sottoposta può essere affrontato sia con una anestesia generale che con una anestesia locoregionale. La presenza di un conteggio elevato delle piastrine e di alterazioni artrosiche alla colonna non costituiscono controindicazione ad una anestesia locoregionale. Per questa ultima scelta, personalmente, sarei del parere di praticare una anestesia peridurale-spinale combinata che le garantirebbeun miglior risultato ed un ottimale controllo del dolore nelle 48-72 ore postoperatorie. E' una tecnica di recente applicazione nella pratica clinica. L'essere ansiosa sicuramente potrebbe essere un elemento, a mio giudizio, sfavorevole per una anestesia regionale.

Le porgo cordiali saluti e sono a sua disposizione per eventuali ulteriori chiarimenti.


ANESTESIA ed IPERTERMIA MALIGNA

Buon giorno
Sono un ragazzo di xxx anni e devo sottopormi ad un intervento chirurgico a causa xxxxxxxxxx . Da circa 3 anni utilizzo la carbamazepina (tegretol) a causa di una rigidità muscolare. In assenza di una diagnosi certa mi hanno consigliato di effettuare il test per verificare se non sono affetto da ipertermia maligna.
Mi hanno detto che i test di esposizione in vitro a alotano/caffeina li fanno solo a Napoli.
Non esiste un centro medico più vicino alla mia città, che è Torino ?
grazie


Gentilissimo Signore,

ecco altri indirizzi di centri italiani

Prof.ssa Virginia Brancadoro
Centro di Studio, Prevenzione e Trattamento dell’IM
Dipartimento di Anestesia e Rianimazione
Università di Napoli “Federico II”
Via S. Pansini, 5- 80131- Napoli
Tel. 081/74.63.552 – 74.63.555 (24 ore)

Dott. D. Gifuni - Dott.ssa A.Di Martino - Dott. S. Cozzolino
Centro per lo studio dell’Ipertermia Maligna
Settore Biofarmacologico
Azienda Ospedaliera Cardarelli
Via San Giacomo dei Capri, 66 – Napoli
Tel. 081/25.49.524-525
Fax. 081/56.08.262

Dr. Vincenzo Tegazzin
Laboratorio di Diagnostica e Prevenzione dell’IM e SMN
Servizio di Anestesia e Rianimazione (Primario Dr. Bitozzi)
Ospedale S. Antonio
Via Facciolati 71- Padova
Tel. 049/82.16.522-82.16.511
Fax: 049/82.16.636

Cordiali Saluti


ANESTESIA e RASCHIAMENTO

Salve, mi chiamo xxxx ed ho xxx anni.
le spiego la mia situazione. Da pochi giorni ho avuto un aborto spontaneo alla sesta settimana di gravidanza con espulsione della camera gestazionale. Dall'ecografia interna risultava uno spessore dell'endometrio di circa sette mm. Secondo la ginecologa era necessario fare un raschiamento. Io non sono mai stata sottoposta ad interventi chirurgici e ciò mi ha spaventata molto. Sono spaventata soprattutto riguardo all'anestesia che dovrebbe essere generale. All'ospedale mi hanno detto che durante l'intervento non si viene intubati e che non è possibile sapere attraverso le analisi se si è allergici a qualche anestetico. E' effettivamente così?
Le chiedo, è possibile eseguire l'intervento in anestesia locale o locoregionale?
Ci sono dei test per sapere se si è allergici a qualche anestetico e come si chiamano?
Si possono eseguire all'ospedale?
La prego mi risponda, oltre alla perdita del bambino tanto desiderato che ha distrutto sia me che mio marito ora vivo anche con queste paure.
Grazie


Gentilissima xxxxxxx,
un RU (Raschiamento Uterino), può essere effettuato anche in anestesia locoregionale in associazione ad una sedazione endovenosa - uso di farmaci sedativi ad azione rapidissiama - senza arrivare a praticare una anestesia generale. Nel caso scelga l'anestesia generale, è vero, per questo tipo di procedura non è necessaria l'intubazione tradizionale.
Dai normali esami ematochimici preoperatori, non è assolutamente possibile verificare se lei sia allergica o no a dei farmaci anestetici. Il sottoporsi a dei test allergologici per i farmaci anestetici, non è consigliabile, salvo lei non abbia avuto reazioni allergiche in precedenti trattamenti anestesiologici dove non sia stato possibile identificare chiramente il farmaco responsabile. Non pensi che facendo una anestesia locoregionale evita i rischi di una reazione allergica, che comunque, in anestesia, è rara od eccezionale. Cerchi, anche se sta attraversando un momento difficile, di essere tranquilla, vedrà che andrà tutto bene. Le suggerisco di fare presente queste sue preoccupazioni ed ansie ai colleghi che si prenderanno cura di lei.

Cordiali saluti


ANESTESIA PEDIATRICA

Buongiorno Dottore,

Mi chiamo xxxxxxxxxxx, ho tre figli ed il secondo, xxxxxxx di 4 anni e mezzo deve essere operato al pene. (non mi ricordo il temine tecnico dell'operazione) Il bambino fin dalla nascita è risultao allergico a diversi alimenti tipo latte uovo ed altri. Siamo un pò preoccupati per l'anestesia. L'operazione è prevista per il mese di Luglio all'ospedale xxxxxxxx. Come ci dobbiamo comportare? E' pericoloso?. Io personalmente vivo questa cosa con molta ansia e paura. Cosa può dirmi. La ringrazio anticipatamente per l'interessamento.
Cordiali Saluti
Email Firmata


Egregio Signor xxxxxxxxxx,
l'intervento a cui dovrà essere sottoposto suo figlio è verosimilmente una correzione di una fimosi o ipospadia. Per quanto riguarda le sue preoccupazioni, vorrei tranquillizzarla. I rischi esistono, anche quelli di tipo allergico, ma sono davvero eccezionali. Per tranquillizzarla ulteriormente, suo figlio sarà operato in un ospedale dedicato esclusivamnte ai bambini e quindi con personale medico di assoluta esperienza nel trattamento di tali pazienti. Massima tranquillità e serenità. Alla visita anestesiologica presso l'ospedale, faccia presente le sue preoccupazioni e ponga tutte le domande che ritenesse necessarie. Le saranno sicuramente date tutte le risposte e le assicuazioni del caso.

Cordiali saluti


PAURA ED ANESTESIA

Devo essere sottoposto ad un intervento di colecistectomia. Mi e' stato detto che dovro' sottopormi ad una anestesia generale. Non e' tanto l'operazione chirurgica che temo ,fatta in laparoscopia,ma l'anestesia generale che mi terrorizza.So che l'operazione e' di breve durata ma nonostante cio' ho una paura folle dell'anestesia. E' fondata questa mia paura o sono soltanto un fifone?La ringrazio del suo interessamento. Email Firmata


Egregio Signore,
se lei è in buone condizioni di salute, cioè assenza di malattie del cuore, polmoni, reni, fegato ecc, le sue preoccupazioni sono del tutto infondate. I rischi in anestesia esistono ed in assenza di malattie concomitanti, le probabilità di evento avverso sono del tutto eccezionali. Tenga presente che il rischio di avere un incidente grave alla guida della sua auto è stiamto essere 25 volte superiore al rischio che correrebbe facendo una anestesia generale in assenza di malattie di organo od apparato.
Per ulteriori chiarimenti visiti la pagina http://www.brandianestesia.it/

anestgen.html#anchor_rischi

Cordiali saluti


ANESTESIA e AWARENESS

Salve, ho avuto modo di consultare il suo sito e l'ho trovato molto interessante specialmente perchè sono alla ricerca di una spiegazione convincente di quanto mi è accaduto. Tempo fa mia moglie ha subito un intervento xxxxxxxx in anestesia totale, al rientro dalla sala operatoria era ben cosciente, era sconvolta e singhiozzava continuando a ripetere di essersi svegliata in sala operatoria, ancora intubata e mentre il medico stava terminando la sutura, e di aver sentito dolore....Omissis....Io non riesco proprio a credere che quanto accaduto sia il decorso "normale" di un'anestesia, io stesso sono stato addormentato due volte e mi sono sempre risvegliato in camera senza ricordare nulla; .....Omissis..... Le sarei molto grato se potesse darmi la sua opinione.
Cordiali saluti
Email Firmata


Gentilissimo Signore,
quanto da lei descritto è sicuramente dovuto ad un fenomeno chiamato "awareness" cioè presa di coscienza di un evento intraoperatorio, legato comunemente ad un inadeguata profondità della anestesia in un particolare momento del trattamento anestesiologico. E' un fenomeno possibile in una piccolissima percentuale di casi (intorno allo 0,1-0,2%) ed in alcuni tipi di chirurgia (urgenza, cardiochirurgia, taglio cesareo). Le ragioni che possono aver indotto questo fenomeno nel caso specifico da lei riportato, sono per me difficili da identificare, non avendo altri elementi di giudizio. Spero di esserle stato di aiuto.
Cordiali saluti


ANESTESIA GENERALE e RISVEGLIO

Dopo quando ci si risveglia realmente da un'anestesia generale se uno subisce un intervento e rimane anestetizzato 5 h ?
grazie , Email firmata

Gentilissima xxxxxx,
Clinicamente, al termine di una anestesia generale, quando il paziente è autonomo da un punto di vista respiratorio, ha completa integrità dei riflessi (tosse, deglutizione ecc) ed ha la percezione della realtà che lo circonda, viene considerato "sveglio" e questo succede in tempi abbastanza brevi (minuti) dalla fine di una anestesia generale. Comunque il recupero completo delle prorie capacità intelletive e di altre funzioni fini del sistema nervoso centrale (concentrazione, eseguire test di particolare impegno e destrezza, attenzione ecc), possono richiedere anche 24-48 ore di tempo. Tutto dipende anche dal tipo o dai tipi di farmaci utilizzati per mantenere l'anestesia.

Cordiali saluti


ANESTESIA GENERALE ed AGITAZIONE

Mio figlio è stato sottoposto ad anestesia generale per un intervento xxxxxxxxxxx. tutto bene, ma mi hanno detto che al momento del risveglio era molto agitato e aveva dei movimenti (lo hanno dovuto tenere fermo in più persone,) faccio presente che il ragazzo ha xx anni ed è in sovrappeso 1.78 x 99 kg. e ha quache problema di asma quindi spesso sotto cura con aereosol broncovaleas+ lunibron. E normale un risveglio così?. faccio presente che è la prima volta che si sottopone ad anestesia generale.
grazie. Email Firmata


Certamente non è la regola. I fenomeni di agitazione psicomotoria acuta nell'immediato postoperatorio (di breve durata ed autolimitati) possono verificarsi in una piccola percentuale di casi e soprattutto nelle persone giovani (il caso di suo figlio). I meccanismi non sono del tutto noti ma, la devo tranquilizzare, niente di grave e di preoccupante. L'episodio può rimanere confinato a questa esperienza e non necessariamente ripresentarsi in occasione di una prossima anestesia.

Cordiali Saluti


COSA è L'ANESTESIA

Volevo chiedervi ma come si realizza l'anestesia? grazie aspetto una vostra risposta e grazie della vostra disponibilità.quando si ha l'intervento che tolgono cisti alle ovaie facendo l'anestesia totale non riuscii a svegliarmi da cosa è dovuto?

Gentilissimo Visitatore,
il processo che porta al realizzarsi di una anestesia è molto complesso, ma l'obiettivo fondamentale è abolire la percezione dolorosa che accompagna qualunque procedura chirurgica. Con l'anestesia generale il blocco della percezione dolorosa si accompagna sempre ad una completa perdita dello stato di scoscienza, mentre nella anestesia locoregionale una parte del nostro corpo è resa insensibile alle stimolaziono dolorose, senza dover necessariamente produrre una perdita di coscienza.
Riguardo alla sua seconda domanda è difficile, dalle informazioni fornite, trovare una spiegazione plausibile, Verosimilmente un ritardo nella eliminazione dei farmaci anestetici.

Cordiali saluti


ERNIA INGUINALE ed ANESTESIA

Egregio Dottore,
innanzitutto le faccio i complimenti per il sito. La mia domanda è la seguente: anni fa sono stata operata di ernia inguinale bilaterale, ora dovrò essere rioperata all'ernia inguinale destra:è obbligatoria l'anestesia generale?
grazie e saluti.
Email Firmata


Gentilissima Signora,
il tipo di intervento al quale dovrà essere sottopsta può essere affrontato con anestesia generale, locoregionale e locale. La scelta dipende da numerosi fattori, in primis la sua preferenza. Le consiglio comunque di far riferimento ai colleghi anestesisti e chirurghi che si prenderanno cura di lei durante l'intervento, per addivenire ad una scelta consapevole ed informata.

Cordiali saluti


ANESTESIA e COLONSCOPIA

Gentilissimo dottore 5 anni fa ho subito l'asportazione di un polipo al sigma, ora, dopo un tentativo di colonscopia parziale, non completata avendo io un intestino molto tortuoso e quindi producendo dolore intenso, dovrei sottopormi a questo esame in anestesia generale o sedazione profonda in quanto mi viene spiegato che con la sedazione cosciente si sente comunque dolore. Cosa differenzia questi tre tipi di anestesia? avendo già subito delle anestesie per dei raschiamenti posso stare tranquilla sulla reazione dei farmaci? la mia paura è di non risvegliarmi più. Lei quale tipo di anstesia mi consiglia?
Spero Lei possa darmi una risposta, grazie


Gentilissima Signora,
la sedazione cosciente è una procedura finalizzata a ridurre lo stato d'ansia tale da rendere accettabile l'indagine. Non abolisce però la percezione del dolore. Nella sedazione profonda è possibile coprire in parte la percezione del dolore. L'anestesia generale, oltre a determinare una completa perdita di coscienza, determina una abolizione completa del dolore. Il mio suggerimento è di affrontare la procedura con una sedazione profonda. Nessuna preoccupazione per eventuali reazioni a farmaci dopo precedenti trattamenti anestesiologici.
Spero di aver soddisfatto le sue richieste.
Cordiali Saluti


ANESTESIA ed ERNIA INGUINALE

Sono un xxxxxx, affetto da ipertensione, devo essere operato per ernia inquinale.
Ho paura di operarmi, perchè, 2 anni fa mi è stata bruciata una verruchetta e ho passato 2 giorni di stanchezza fisica; poi l'anno scorso ho tolto un dente di giudizio e la stanchezza è stato più intensa e duratura.
Dopo questi due casi, ho pensato che la causa possa essere stata l'anestesia?
Cosa mi consiglia, ci sono anestesie alternative, che possano fare al mio caso.
La ringrazio anticipatamente, colgo l'occasione per porgerLe i più cordiali saluti
.

Per il tipo di intervento che dovrà affrontare, ci sono diverse opzioni anestsiologiche: 1) la tradizionale anestesia generale, 2) l'anestesia locoregionale - lei rimane cosciente ma viene anestetizzato l'emisoma del lato da operare dall'ombelico in giù (anestesia spinale selettiva) 3) l'anestesia locale praticata solo nella zona da operare. La scelta dipende da numerosi fattori. Attualmente la maggior parte delle ernie di piccole dimensioni possono essere operate con l'anestesia locale e l'uso contemporaneo di farmaci somministrati per via endovenosa di tipo analgesico e sedativo.

Cordiali saluti


ANESTESIA SPINALE

Salve! Sono un ragazzo di xxx anni che verso la fine di xxxxxxxx mi sottoporro' ad un'intervento in anestesia spinale. Sono una persona molto nervosa e agitata e vorrei chiedervi se è possibile associare anche una profonda sedazione cioè dormire senza essere intubato e senza che i farmaci per la sedazione possono dare problemi sulla respirazione e sull'apparato cardiovascolare. Ho uno stato di salute ottimo.
La ringrazio anticipatamente.

Certamente! quando si pratica una anestesia locoregionale, si somministrano sempre farmaci ansiolitici a breve durata di azione, che hanno lo scopo di abbassare il livello di ansia e di rendere accettabile, per il paziente, tutta la procedura.

Cordiali Saluti


ANESTESIA GENERALE o SPINALE

Buon giorno, mi chiamo xxxxxx, ho xx anni, e devo essere operato alle ernie: 2 in un colpo solo.
Per quanto riguarda la mia carriera di operato, con questa operazione vado a quota 7.
Tutte le precedenti operazioni mi sono state praticate in anestesia totale. L'ultima, trattandosi di una circoncisione, dovevo farla con anestesia "spinale", ma dopo 7 buchi nella schiena, accettando il fatto che la mia schiena non permetteva l'entrata dell'ago per via delle vertebre troppo attaccate, l'anestesista,a mio avviso signora di vasta esperienza, ha desistito e mi ha addormentato.Adesso che mi ritrovo a dover ritornare "sotto i ferri" mi sono sentito proporre nuovamente l'anestesia spinale. Io ho riferito a questa anestesista quanto accadutomi, ma non ne ha voluto sapere, ribattendomi che si "arrenderà al 2° buco e convertirà in totale"
Sinceramente non vorrei rivivere la stessa esperienza dell'altra volta......preferirei dormire!!!!
Che ne dite?

Gentilissimo Signor xxxxxxx,
considerando le sua pregressa esperienza con l'anestesia spinale ed avendo lei chiaramente espressa la volontà di affrontare l'intervento in anestesia generale, mi pare eccessiva l'insistenza a tentare una nuova anestesia spinale, soprattutto se non esistono condizioni cliniche tali da controindicare una anestesia generale, Personalmente, compatibilmente con lo stato clinico del paziente, tengo sempre in debita considerazione la preferenza espressa da parte del paziente che deve essere, ovviamente, consapevole ed informata.

Cordiali Saluti


ANESTESIA e STENT CORONARICO

Dopo quanto tempo un paziente cardiopatico, a cui è stato posizionato uno stent coronarico, può essere sottoposto ad interventi ortopedici di tipo protesico (ginocchio/anca)? Potreste, inoltre, indicarmi materiale documentario, anche in rete, cui poter fare riferimento in proposito?
Saluti e grazie


Non esistono, a mia conoscenza, in letteratura indicazioni precise a riguardo. Il fattore determinante è la motivazione per cui uno stent coronarico è stato posizionato (angina, angina instabile, pregresso IMA, occlusione acuta coronarica ecc.). Questo sicuramente condiziona l'intervallo temporale di sicurezza relativa per l'eventuale recupero della area miocardica ischemica. Una valutazione del genere dovrebbe essere fatta dal cardiologo in associazione a valutazioni di rischio da parte dell'anestesista. Questo dovrebbe di conseguenza portare ad un scelta di un intervallo temporale ottimale che garantisca sicurezza e minori complicanze cardiologiche possibili.

Cordiali saluti


ANALGESIA PARTO

Gentile Dott. Brandi ho visitato il suo sito web cercando in rete notizie sull'analgesia epidurale durante il parto. Mia moglie vorrebbe utilizzare l'ausilio dell'anestesia epidurale per alleviare il dolore del parto (ormai prossimo). Il suo sito e' molto ben fatto ed esaustivo. La domanda che vorrei porle e' la seguente: mia moglie gia' sa (da esame RMN del 2001) di avere "a livello L4-L5m una modesta protrusione del profilo discale posteriore in sede mediana che riduce il grasso peridurale e contatta senza impronta la faccia ventrale del sacco durale; a livello L5-S1 una sporgenza del profilo discale posteriore in sede mediana che oblitera il graddo peridurale che impronta la faccia anteriore del sacco durale e la radice di S1 di dx alla sua emergenza, il reperto depone per piccola ernia discale di tipo contenuto".
Pensa che ci siano controindicazione per eseguire l'epidurale al momento del parto o che possano insorgere conseguenze particolari?
La ringrazio anticipatamente per l'eventuale rispota.
Distinti saluti
Email Firmata


Gentilissimo Signor xxxxxxx,
la presenza di protrusioni discali del tipo da lei descritto, non costituisce controindicazione ad una analgesia peridurale. E' importante che l'anestesista che esegue la procedura sia informato di ciò. Questo comunque non esclude che altri colleghi possano porre una controindicazione alla procedura.
Cordiali saluti


ANESTESIA SPINALE e COMPLICANZE

Mi dicono che in occasione di questo tipo di anestesia esiste una percentuale del 20% che il paziente rimanga paralizzato. A me sembra una percentuale esageratamente alta.
Mi potete rispondere al riguardo?
Email firmata


Gentilissima Signora,
è vero, è una percentuale non riportata in letteratura. Le probabilità di un tale evento esistono, ma sono del tutto eccezionali. Faccia comunque riferimento al seguente indirizzo nel mio sito http://www.brandianestesia.it/anestreg.html

Cordiali Saluti


ANESTESIA ed IPERTEMIA MALIGNA

Egr, Prof. Brandi, le invio questa e- mail in quanto sono alla ricerca di centri altamente specializzati, possibilmente nell'Italia del centro- Nord, che si occupino di ipertermia maligna, in quanto dovrei operare il mio bimbo di quasi 4 anni presso l'Ospedale di xxxxxxxxxx per un problema di strabismo; il fatto e che mia moglie ha molto probabilmente sofferto di questo problema in età adolescienziale,(circa 25 anni fa) arrivando quasi in fin di vita e manifestando segnali che ci è stato susseguentemente detto portano alla diagnosi in oggetto; esiste quindi il timore che anche il mio bimbo possa, in maniera ereditaria, soffrire dello stesso problema.
Ovvio che noi prima dell'operazione si voglia chiarire se ci sia o meno predisposizione da parte sua (questo ci anche stato caldamente consigliato dai dottori dl succitato ospedale) verso questa complicanza nei confronti dell'anestesia che gli si andrà a somministare.
La ringrazio anticipatamente per il tempo che mi potrà dedicare
Email Firmata


Egregio Sig xxxxxxx:
le invio igli indirizzi dei centri italiani che si occupano della diagnosi di Ipertermia maligna. Spero siano aggiornati. L'unico modo per effettuare una diagnosi certa di suscettibilità alla sindrome è una biopsia muscolare con test di contrattura in vitro alla caffeina ed all'alotano.
Cordiali saluti


Prof.ssa Virginia Brancadoro
Centro di Studio, Prevenzione e Trattamento dell’IM
Dipartimento di Anestesia e Rianimazione
Università di Napoli “Federico II”
Via S. Pansini, 5- 80131- Napoli
Tel. 081/74.63.552 – 74.63.555 (24 ore)

Dott. D. Gifuni - Dott.ssa A.Di Martino - Dott. S. Cozzolino
Centro per lo studio dell’Ipertermia Maligna
Settore Biofarmacologico
Azienda Ospedaliera Cardarelli
Via San Giacomo dei Capri, 66 – Napoli
Tel. 081/25.49.524-525
Fax. 081/56.08.262

Dr. Vincenzo Tegazzin
Laboratorio di Diagnostica e Prevenzione dell’IM e SMN
Servizio di Anestesia e Rianimazione (Primario Dr. Bitozzi)
Ospedale S. Antonio
Via Facciolati 71- Padova
Tel. 049/82.16.522-82.16.511
Fax: 049/82.16.636


ANESTESIA e MIOPATIA

Sono un paziente affetto da distrofia muscolare di Becker, volevo sapere quali sono i rischi che si possono avere, nel mio caso, ad effettuare una anestesia generale usando anestetici che posso tollerare?
grazie

Gentilissimo Signore,
il rischio, in corso di anestesia, per i portatori di distrofia muscolare del tipo da lei descritto, è quello di sviluppare la sindrome ipertermia maligna, anche se in letteratura e i dati dei centri accreditati confermano tale evento eccezionale. Deve essere preso in considerazione anche una attenta valutazione cadiologica, potendo tale tipo di distrofia interessare anche il miocardio. Inoltre una valutazione anestesiologica deve anche prendere in considerazione la durata della malattia e lo stadio della stessa, anche per programmare delle scelte terapeutiche ed anestesiologiche idonee al caso.

Cordiali saluti


ANESTESIA e NARRATIVA

Gent.mo Dottore,
Mi servirebbe sapere se nel 1918 negli ospedali militari o civili in Germania quale tipo di anestesia locale e generale si applicava e se esisteva la lidocaina.
La notizia é da inserire in un libro che sto scrivendo di "narrativa storica"
Grazie
Email Firmata

Egregio Sig xxxxxxxxx,
All'epoca gli anestetici locali che verosimilmente potevano essere utilizzati erano la procaina e la benzocaina che furono introdotti nella pratica clinica rispettivamente nel 1905 e nel 1900. La lidocaina (xylocaina) non era stata ancora sintetizzata. Il suo utilizzo clinico è datato 1947. Per le anestesie generali (uso di gas da fare respirare al paziente) sicuramente erano a diposizione l'etere, protossido di azoto, il cloruro di etile e il cloroformio. Da sottolineare che in quel periodo in Europa era molto più popolare l'uso del cloroformio che non dell'etere (USA). Non ho conoscenza di quali prodotti, fra quelli riportati, fossero di uso corrente nelle strutture sanitarie tedesche.


Cordiali Saluti


ANESTESIA PERIDURALE

Egregio Dottore,
xxxxxxxx sono stata sottoposta ad un intervento per togliere un xxxxxxxx. l'anestesia concordata era stata l'epidurale. Subito appena fatta la puntura sulla schiena ho iniziato a stare molto male (vista appannata, convulsioni, ero però cosciente) così mi hanno fatto la totale. Quello che vorrei sapere da lei è se dopo questa esperienza negativa con l'anestesia epidurale posso ancora affrontare interventi con questo tipo di anestesia o posso fare solo la totale.

grazie e molti saluti.
Email Firmata


Gentilissima Signora,
è difficile per me, dalle informazioni fornite, comprendere cosa possa essere successo realmente. Comunque, qualunque evento possa essersi verificato, questo dovrebbe essere stato documentato nella cartella clinica di anestesia e, nell'eventualità si fosse verificato un evento tale da controindicare (situazione molto improbabile) una futura anaestesia peridurale o spinale, questo le sarebbe stato notificato. Credo lei non abbia nessun problema ad affrontare una futura anestesia peridurale.

Cordiali saluti


SPECIALIZZAZIONE ANESTESIOLOGIA

Salve, dott.Brandi

e complimenti per il suo sito molto interessante, che mi ha aiutato anche a chiarire qualche dubbio pre-esame di Anestesiologia e Rianimazione. Sono uno studente in Medicina e Chirurgia e mi avvicino alla laurea (dopo aver superato esami come Farmacologia e anatomia patologica la si vede più vicina...). Dalla sua lunga esperienza saprebbe consigliarmi qualche centro particolarmente all'avanguardia per la scuola di specializzazione in Anestesia e Rianimazione?
RingraziandoLa per la sua disponibilità le auguro un buon lavoro.


Carissimo xxxxxxxx,
la ringrazio per le sue cortesi osservazioni sui contenuti del mio sito e sono davvero contento che tutto questo le sia stato di aiuto.
Per quanto riguarda il suo specifico quesito, devo francamente dirle che tutte le scuole di specializzazione in Italia hanno ormai raggiunto livelli e standard qualitativi elevati nella preparazione anche in ragione di alcune normative Europee a cui devono adeguarsi. Le differenze fra le varie scuole sono spesso legate a differenti impostazioni. Credo che la scelta debba ricadere là dove si persegue un insegnamento clinico di buon livello a cui si affianca la possibilità di poter collaborare a progetti di ricerca (è molto formativa) di ottimo livello.

Spero di aver soddisfatto le sue richieste

Cordiali saluti


IPERTERMIA MALIGNA ed ANESTESIA

Egr. Dott. BRANDI,

ho letto le pagine riguardanti l'anestesia e l'ipertermia maligna. Poichè in famiglia (figlia di un cugino materno) abbiamo avuto un caso di decesso causato dall'ipertermia maligna, stiamo cercando di verificare se vi sono anche altri familiari a rischio. Leggevo nel suo articolo che l'unico test valido per accertarlo è l'IVCT che prevede l'esecuzione di una biopsia muscolare. Desideravo chiederle dove è possibile effettuare tale tipo di test. Io vivo inxxxxxxx e, presso l'Ospedale di xxxxxxxxx mi hanno indirizzato presso l'Istituto Besta o il Policlinico di Milano. Vi sono anche altre strutture in grado di effettuare tale tipo di esame ?

Grazie per la cortese attenzione.

Distinti saluti


Le invio gli indirizzi dei centri italiani che si occupano della diagnosi di Ipertermia maligna. Spero siano aggiornati. L'unico modo per effettuare una diagnosi certa di suscettibilità alla sindrome è una biopsia muscolare con test di contrattura in vitro alla caffeina ed all'alotano. Il centro di patologie muscolari a Milano va bene.
Cordiali saluti

Prof.ssa Virginia Brancadoro
Centro di Studio, Prevenzione e Trattamento dell’IM
Dipartimento di Anestesia e Rianimazione
Università di Napoli “Federico II”
Via S. Pansini, 5- 80131- Napoli
Tel. 081/74.63.552 – 74.63.555 (24 ore)

Dott. D. Gifuni - Dott.ssa A.Di Martino - Dott. S. Cozzolino
Centro per lo studio dell’Ipertermia Maligna
Settore Biofarmacologico
Azienda Ospedaliera Cardarelli
Via San Giacomo dei Capri, 66 – Napoli
Tel. 081/25.49.524-525
Fax. 081/56.08.262

Dr. Vincenzo Tegazzin
Laboratorio di Diagnostica e Prevenzione dell’IM e SMN
Servizio di Anestesia e Rianimazione (Primario Dr. Bitozzi)
Ospedale S. Antonio
Via Facciolati 71- Padova
Tel. 049/82.16.522-82.16.511
Fax: 049/82.16.636


SEDAZIONE COSCIENTE

Devo fare un intervento di rinoplastica (punta ) il chirurgo mi ha consigliato l anestesia locale con sedazione incosciente. Vorrei sapere che tipo di anestesia è e se si sente dolore durante l'intervento

Il termine esatto è SEDAZIONE COSCIENTE: consiste nel somministrare per via endovenoa una associazione di farmaci sedativi ed analgesici senza che si realizzi una perdita dello stato di coscienza e della autonomia respiratoria. L'obiettivo è di rendre la procedura molto più acettabile riducendo in modo notevole la percezione del dolore, che in tali procedure è limitata esclusivamente al momento in cui si pratica, con delle iniezioni, l'anestesia locale della parte oggetto del trattamento.

Cordiali Saluti


ANESTESIA LOCALE e CHIRURGIA

Preg.mo,
mi sono operata 1 mese fa sull'avambraccio per togliere un neo (ma senza anestesista) solo con la presenza del dermatologo!Le chiedo: ciò è normale?!
Adesso la risposta della biopsia mi costringe ad un ulteriore anestesia locale per togliere un'ampia zona di tessuto sano!E' pericoloso un II intervento così ravvicinato? Inoltre io ho un prolasso della mitrale senza insufficienza cardiaca....corro qualche rischio?

Gentilissima xxxxxxxx,
la risposta al suo primo quesito: se la lesione da asportare richiedeva una procedura semplice e di breve durata, la presenza dell'anestesista non era necessaria (pensi all'odontoiatra)
Al suo secondo quesito rispondo: nessun problema per un secondo trattamento ravvicinato. Per quanto riguarda il prolasso della mitrale, credo sia opportuno informare il suo medico, in quanto, in funzione del tipo di chirurgia che dovrà affrontare (non ho nessuna informazione), potrebbe essere necessaria una profilassi antibiotica.

Cordiali saluti


ANESTESIA ed ALLERGIA

Egregio Dottore,
mia sorella dovrà essere sottoposta ad isteroscopia per iperplasia dell'endometrio in anestesia totale. Essendo allergica a numerosi farmaci ed alimenti, è stata ricoverata per effettuare prove allergiche ed è risultata negativa al latex e positiva al nimbex e all'ipnovel (quest'ultima reazione del tutto inattesa, poichè usa normalmente le benzodiazepine). In pratica, i farmaci sono stati iniettati sotto pelle a dosi crescenti e l'ultima dose ha determinato il pomfo.Poichè non solo deve effettuare questo intervento ma non è escluso il ricorso all'isterectomia entro breve tempo, vorrei sapere se esiste un modo per metterla al sicuro dalla reazione allergica, dato che mi pare di aver capito che il normale protocollo potrebbe essere insufficiente.

Grazie per la cortese dipsonibilità.

Gentilissima xxxxxxxx,
La profilassi alle reazioni allergiche viene praticata per prevenire e quindi ridurre notevolmente il rischio, non certamente per azzerarlo. E' ovvio che dovranno essere evitati tutti quei farmaci chiamati in causa dai test allergologici e prevedre un trattamento anestesiologico che limiti il più possibile il ricorso a farmaci o a cocktail di farmaci. Purtroppo non è ancora possibile praticare una anestesia senza ricorre a qualche farmaco!!. Per la mia esperienza dico che è fondamentale praticare una corretta profilassi. Esistono diversi protocolli, (ma tutti prevedono l'uso del cortisone e degli antistaminici) ed un adeguato trattamento anestesiologico che sia bilanciato sul tipo di chirurgia da affrontare. Pertanto non esistono soluzioni anestesiologiche univoche, ma vanno costruite caso per caso, sempre pero praticando prima una corretta ed efficace profilassi.

Cordiali saluti


14 OTTOBRE 2005

ANESTESIA PEDIATRICA

Egregio dottore,
dovrò sottoporre il mio bimbo di mesi 17 ad un piccolo intervento chirurgico per la rimozione di una cisti seborroica del diametro di 3.4 mm nella zona adiacente il pilastro tonsillare destro per evitare che questa crescendo possa ostacolargli la normale deglutizione. ebbene poichè gli è stato riscontrato un soffio al cuore verosimilmente organico associato a tachicarghia e lieve aritmia respiratoria a livello polmonare io vista la non gravità della presenza della cisti ho paura a sottoporlo all'anestesia totale prospettatami dal chirurgo . Mio figlio è stato sottoposto più volte a terapia antibiotica anche penniclina intramuscolo per una forma di infezione urinaria senza alcuna reazione e finora non ha manifestato alcuna allergia alimentare la prego mi suggerisca se è il caso di attendere che la cisti cresca (e di conseguenza anche il bimbo) per asportarla o se i rischi data la breve durata dell'intervento siano limitati. Grazie per la disponibilità anticipatamente e complimenti per il sito.
xxxxxxxxxx

Gentilissima Signora,
mi scuso del ritardo con cui le rispondo (ho visto che ha inviato una seconda email). La sua preoccupazione mi pare giustificata. Per una maggiore tranquillità, al fine di escludere eventuali patologie cardiache e quindi poter affrontare eventualmente l'intervento chirurgico, il mio suggerimento è di far prima eseguire una visita cardiologica ed un esame ecocardiografico. In caso di negatività dell'esame, non vedo controindicazioni all'intervento chirurgico. L'eventualità di attendere va soppesata con la possibilità di accrescimento della neoformazione, che potrebbe creare difficoltà alla deglutizione ed alla respirazione. Di tutto questo dovrebbe chiedere consiglio e suggerimento al chirurgo che ha visitato suo figlio. Per quanto riguarda l'anestesia, se si escludono patologie cardiache di rilievo, il rischio è davvero bassissimo.

Cordiali saluti


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