ANESTESIA INFORMAZIONI: COMPLICANZE, RISCHI ED EFFETTI COLLATERALI ANESTESIA
Il maestro disse ad un suo allievo: Yu, vuoi che ti dica in che cosa consiste la conoscenza? Consiste nell'essere consapevoli sia di sapere una cosa che di non saperla. Questa è la conoscenza. Confucio, I Colloqui, II, 17

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DICA 33 MOTORE DI RICERCA



COMPLICANZE, RISCHI

Quanto riportato è in parte tratto dalle "Informazioni al paziente" del Royal College of Anaesthetists

Molto frequenti (1/10-1/100)

  • NAUSEA e VOMITO: alcuni tipi di chirurgia, procedure anestesiologiche e farmaci antidolorifici possono favorire l'insorgenza di nausea e/o vomito. Questi effetti collaterali possono essere prevenuti e/o trattati con farmaci specifici. Questi effetti collaterali in genere durano poche ore od al massino 2-3 giorni.
  • MAL di GOLA: questo fenomeno è abbastanza comune dopo una anestesia generale che abbia richiesto il posizionamento di un tubo endotracheale per la respirazione artificiale durante la procedura chirurgica. Il fenomeno è in genere di breve durata.
  • CAPOGIRI MALESSERE GENERALE: questi fenomeni possono essere dovuti all'effetto di alcuni farmaci usati per l'anestesia o a variazioni indotte sulla pressione arteriosa. Questi effetti sono facilmente controllabili con la somministrazione di farmaci specifici o con la somministrazione endovenosa di fluidi.
  • BRIVIDO: questo fenomeno può essere dovuto alla perdita di calore soprattutto negli interventi chirugici di lunga durata, allo stress e all'effetto di alcuni farmaci. Il fenomeno può essere contenuto con l'utilizzo di sistemi di riscaldamento di superficie che le daranno confort durante e dopo l'anestesia.
  • MAL di TESTA: questo è dovuto all'effetto di alcuni farmaci anestetici, alla chirurgia, allo stato di ansia. Forme più severe possono comparire dopo una anestesia spinale od epidurale.
  • PRURITO: questo è l'effetto collaterale di alcuni farmaci antidolorifici (morfina ecc.) o di sostanze medicamentose o prodotti medicali che non hanno alcuna relazione con l'anestesia.
  • DOLORE alla SCHIENA ed alle ARTICOLAZIONI: durante il suo intervento chirurgico lei potrebbe rimanere nella stessa posizione, sul tavolo operatorio, per parecchie ore. Nonostante le attenzioni che vengono poste nel garantire una corretta posizione durante l'anestesia, alcuni pazienti possono manifestare fastidi in alcune zone del corpo (schiena, articolazioni).
  • STATO CONFUSIONALE ed ALTERAZIONE della MEMORIA: questa è una complicanza abbastanza comune nelle persone anziane sottoposte ad anestesia generale. Le cause sono molteplici. Questo fenomeno può durare alcuni giorni fino ad alcune settimane.
Non comuni (1/1.000)

  • INFEZIONI BRONCOPOLMONARI: queste complicanze si possono verificare soprattutto nelle persone che fumano. Pertanto è di fondamentale importanza la sopsensione del fumo per un lungo periodo prima di essere sottoposto ad un trattamento anestesiologico.
  • PROBLEMI URINARI: dopo certi tipi di anestesia (in modo partcolare l'anestesia spinale e peridurale) e di chirurgia, si possono verificare delle difficoltà transitorie alla minzione. Per prevenire o controllare questo fenomeno, potrebbe essere necessario l'uso di un catetere vescicale.
  • DOLORI MUSCOLARI: questi dolori sono la conseguenza dell'utilizzo di un farmaco per anestesia. Si tratta di un rilassante muscolare che viene utilizzato soprattutto nelle condizioni di emergenza.
  • LESIONI AI DENTI, LABBRA, LINGUA: danni a queste strutture si possono verificare al momento del risveglio od al momento della induzione della anestesia nel caso il suo anestesista incontri difficoltà nel posizionare il tubo endotracheale. Questo è molto più probabile in caso di anomalie dell'articolazione mandibolare o per processi patologici che possono limitare l'apertura della bocca.
  • AGGRAVAMENTO DI UNA MALATTIA PREESISTENTE: nel caso di malattie preesistenti l'intervento chirurgico, queste potrebbero ripresentarsi od aggravarsi dopo un trattamento anestesiologico. Il suo anestesista, sia prima che durante e dopo l'intervento, metterà in atto tutta una serie di procedure per limitare al massimo che questo possa accadere.
  • RISVEGLIO INTRAOPERATORIO (Awareness): questo è un fenomeno possibile ma raro (stimata una probabilità intorno allo 0,2%). Alcuni tipi di chirurgia sono più gravati di altri da questo fenomeno (taglio cesareo in anestesia generale, cardiochirurgia, chirurgia di urgenza). Sistemi di controllo della profondità della anestesia rendono possibile la prevenzione di questo fenomeno.
Rare od eccezionali (1/10.000-1/200.000)

  • LESIONI OCULARI: l'anestesista si prende grande cura nel proteggere i suoi occhi ponendo degli adesivi che mantengono chiuse le sue palpebre durante l'intervento in anestesia generale. Nonostante tali precauzioni, al risveglio raramente si può accusare bruciore o rossore negli occhi. Il fenomeno è limitato e risponde bene alla somministrazione di colliri o pomate oculari.
  • REAZIONI ALLERGICHE: sono fenomeni rari che vengono trattati sempre con immediatezza e prontezza. Il suo anestesista le chiederà sempre di eventuali episodi allergici sofferti in altre occasioni. Si calcola che l’incidenza di anafilassi in sala operatoria sia stimabile intorno ad 1 caso ogni 10000-13000 anestesie. I CURARI sono coinvolti nel 50-70% dei casi, il LATTICE nel 15%, gli ANTIBIOTICI nel 8%, gli IPNOTICI nel 5%, i COLLOIDI nel 3%, gli OPPIOIDI nel 2%
  • LESIONI NERVOSE PERIFERICHE: danni alle strutture nervose possono essere dovute al danno provocato da un ago per praticare una anestesia regionale o da compressione prodottasi durante l'intervento. La maggior parte di tali fenomeni sono transitori e regrediscono dopo due o tre mesi.
  • MORTE O LESIONI CEREBRALI PERMANENTI: la morte dovuta ad una anestesia è davvero eccezionale e generalmente è la conseguenza di quattro o cinque complicanze insorte contemporaneamente. Vi è una probabilità di circa 4-5 decessi ogni milione di anestesie.


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